Dr. Loosen

Dr. Loosen 2010 Edener Treppchen Riesling Kabinett.

Fresco e dolce con note di mela, bilanciato benissimo -sorprendente. Una finta lunga di limone e pesca che frizzano il palato. Ne berrei tre boccie, una dopo l’atra.
Preso con una triglia (il mio pesce preferito cotto) e foie gras sopra mela fritta. Una meraviglia.

Fresh and sweet with notes of apple, perfectly balanced- astonishing. A long finish with lemon and peach that tingle the top of the palate. I could and would drink three bottles, one after the other.

Had with foie gras in between of fried apple and red mullet (my favorite fish when cooked). Marvelous

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Montecarrubo, A Sicilian Adventure

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Questa e’ la storia di Peter e Susie Vinding Diers e la loro avventura Siciliana.  Peter ha prodotto vini in tutto il mondo.  Con Brian Crosser ha identificato il ceppo di lieviti R2 e’ stato un vero pionere nel campo.  E’ anche uno dei fondatori della Royal Tokaji Wine Company in Ungheria che produce dei vini dolci eccellenti.  Uno di questi, L’Essencia non per nulla chiamata oro liquido, uno dei vini piu’ speciali che ho mai provato.  Un vino dolce molto concentrato e con livelli alcolici bassisimi, Il suo sapore rimane in bocca per delle ore.   Vini che a me piacciono che non seguono mode e che sono una vera riflessione del loro terroir.  E’ anche stato e continua ad essere un maestro per molti, i quali seguono la sua filosofia vinicola producendo alcuni dei vini piu’ interessanti sul mercato. 

Susie e io abbiamo acquistato Montecarrubo nel Marzo del 2005 ci e’ voluto piu’ di un anno di contrattazioni per persuadere la padrona, anziana ma pimpante, di un piccolo villaggio di montagna Siciliano. Era molto attaccata al denaro, ma alla fine il prezzo era meno di quello che eravamo pronti a pagare per un piccolo pezzo di natura con degli olivi trasandati e dei mandorli malmessi.  Un giorno, seduti dal notaio con assegno in mano e contratti pronti la negoziazione si e’ fermata.  La signora si rifiutava perche’ credeva che quel assegno non aveva valore, voleva contanti!  Alla fine, il notaio l’ha convinta che se andava in banca gli avrebbero dato dei soldi veri in cambio dell’assegno, fortunatamente, dopo poco, ha ceduto e ha firmato le carte. Dopo, quando e’andata via, noi abbiamo celebrato con un bicchiere di Champagne pensando a come avrebbe dormito bene sul suo materasso pieno di contanti, nuovi e vecchi.
Montecarrubo era una piccolo pezzo di un vulcano, estinto qualche paio di
millioni di anni fa’.  La meta’ pareva piantabile, l’altra meta’ era piena di macigni e rocce.  Per mille anni e’ stata una terra solo adibita a pascoli, nonostante la sua posizione fosse perfetta.  All’ Est ha una vista sul mar Ionio, la terra scende gentilmente verso il Porto di Augusta che brilla come una barriera di coralli rosa al sole.  Guardando verso Nord si vede il cono dell’Etna che spunta fuorida piantagioni di limoni.  Verso Ovest si vede una bassa “barda” (unaspecie di piccolo canyon) con le sue sponde piene di olivi.  Il Sud e’dominato da un villaggio costruito sopra la cava di limo, dei monti Iblei, che ha fornito le pietre per le case della zona. Mentre visitavamo la proprieta’, Susie ed io sognavamo una vigna
piccola e una casa comoda, mentre un venticello fresco stava soffiando dal mare.  Il Grecale che origina in Siberia, ma arriva a noi dalla Grecia durante i mesi di Luglio e Agosto raffresca laproprieta’ ed e’ ideale per le vigne.  Il terreno era un’ altro elemento molto importante per l’impianto della vigna.  Ovunque era Loess, argilla vulcanica mischiata con limo su una base di limo e ad Ovest invece abbiamo trovato una rimanenza di barriera corallina.  Due milioni di anni fa’ era un vulcano in mezzo ad un mare tropicale, le ricerche dicono che era pieno di acqua dolce.  Il Ph e’ 7.5, abbiamo perforato fino a 130 metri sotto, l’acqua e’ pulitae potabile.

Un buon amico ci ha prestato la sua gru e abbiamo dato inizio ai nostri lavori, con nostra grande sorpresa la parte frontale della proprieta’, dove volevamo costruire la nostra casa e’ franata lasciano un mucchio di macigni.  Fortunatamente questi macigni sono stati usati per le fondamenta della casa, che sono ben solide.  Abbiamo combattuto per ripulire mezzo ettaro della parcella frontale della proprieta’ dove il terreno era di humus profondo un metro, un terreno pieno di ossigeno, il posto ideale per piantare il Syrah.  Il Syrah, perche’ rende molto su questa isola, il nostro amico Pierre Marie Guillaume ci ha dato degli innesti multi clonespecialmente graffati per noi.  Abbiamo appena vinificato la nostra prima annata e non siamo rimasti delusi.  I nostri Syrah sono unici, diversi da tutti gli altri che abbiamo provato, ricchi di mineralita’, puri con un carattere che ricorda le erbe e la vegetazione
del nostro territorio, hanno il loro terroir. Usiamo botti Bordolesi da 225 prese da una Grand Cru Classe’ in Bordeauxe anche delle demi da 600 litri che prendiamo da un bottaio favoloso a Pomerol.  Durante l’invecchiamento usiamo barrique da vari produttori per ottenere sapori e aromi diversi.  Dopo un paio di mesi questi fattori si notano e spostiamo appositamente i nostri vini perraggiungere i gusti che vogliamo.  Questo e’ una parte di questo lavoro che mi entusiasma e quando funziona da’ una grande soddisfazione.  I vini hanno bisogno di tempo per svilupparsi, il nostro olio prodotto da olivi secolari e’ un’altra storia.  Si raccolgono a mano con dei rastrelli e a mezzogiorno le olive sono gia’ in frantoio.  Un paio d’ore dopo il titolare del frantoio viene verso di noi con due fette di pane dove ha versato il nostro olio nuovo.  Con due pizzichi di sale marino e una bottiglia del nostro vino nuovo stiamo sorridendo e tutti danno cenno di approvazione.  La bottiglia di vino finisce, l’olio sgocciola e alziamo i calici ai nostri raccolti dell’ anno.  

This is the story of Peter and Susie Vinding Diers and their Sicilian adventure.  Peter has made wine all over the world and by no mistake has now chosen Sicily as his new home.  Alongside Brian Crosser he identified the R2 yeast strain and during the 70s was a pioneer in the field.  He is also a founding member of the Royal Tokaji Wine Company in Hungary, which produces amazing sweet wines.  Amongst these wines, Essencia also know as liquid gold is one of the most special wines I have ever tasted.  It’s an extremely concentrated sweet wine with very low alcohol content, the flavor will remain in your mouth for hours.  Most importantly Peter makes wines that I like, that don’t follow trends and that are a true reflection of their terroir.  He has also been a mentor and teacher to many, whom by following his wine philosophy are making some of the most interesting wines on the market.

Susie and I took over Montecarrubo in March 2005 after more than a year of trying to persuade the owner – an elderly spinster living in a small Sicilian mountain village.  She was close to her pennies, but in the end the price was more or less what we wanted to pay for a small wilderness with some unkempt olives and a few lacerated almond trees.  Sitting in the Notaries office we had the check ready with the payment and the papers in front of us to sign, when everything stopped.  She refused to believe that our piece of paper was worth anything. She demanded cash!  Well, in the end the Notary convinced her that if she went to a Bank, she would get ‘real’ money for our piece of paper and she ceded. Afterwards, when she had gone and we were enjoying a glass of bubbly with the notary, we all thought of her madras which had to be stuffed with notes and currency – old and new – and wondered how well she slept at night…

 Montecarrubo was a piece of a volcano, extinct some two million years ago.  Half of it looked ready to plant, but the other half was full of huge boulders and pieces of rock.   It was herding land and had been grazed over for hundreds of years.  However the placing was perfect.  In full view of the Ionian Sea to the East, the land was gently sloping towards the water where the Port of Augusta lay like a pink coral reef in the Sun. Looking North, the huge cone of the Etna was looming over the neighbours Lemon trees and to the West a long low ‘Barda’- canyon, with wild Olives on the slopes, filled the view. The South was dominated by the mountain village hanging on the Iblea range on top of a grotto which had furnished all the lime stone for the houses in the village in the old days.  

While we were standing there dreaming of a small vineyard and a cozy house, a cool breeze was blowing from the Sea. The Gregale originates in Siberia but comes to us from Greece.  Even during the hottest days in July and August does it cool down the property, ideal for a vineyard!  The soil was another important point for planting an optimal vineyard here.  Loess, washed out volcanic clay, mixed with lime stone, and on a limestone base, and to the West, the remains of a Coral reef. Two million years ago our Volcano was lying in the middle of a tropical Sea, but research has found that it was a sweet water volcano.  The pH is 7,5 and we sank a bore hole some 130 meters to get two liters a second, clean and drinkable.

 A good friend Lent us his Bulldozer and we ripped the front piece, where to our surprise, the pieces of cliff gave in, and soon we had accumulated a huge mountain of stones near the spot where we wanted to build our House. To the day they all lie buried under the House where they form a solid foundation.  We wrestled one and a half Hectare out of the front piece, where the soil was meter deep full of humus and with a porosity  pointing a finger to an oxygen rich soil. Just the right place to plant our Syrah vineyard. Syrah, because it does so well on the Island, and our friend Pierre Marie Guillaume gave us a wonderful multi clone, specially selected and grafted for us.

We have not regretted as we have now made our first vintage and the wines show differently to any other Syrah we have tasted here. Rich in minerals, very pure with reminders of the wild herbs around us and of their own terroir.   We have fermented these wines on their own yeast ( which is a huge part of any Terroir ) and we keep them apart from the other wines we get from rented vineyards.  We planted 1,40 x 1,40 which gives you some 5,000 vines per hectare so that we could cross cultivate. The vines are trained as bush vines, which gives us more work, but also better quality. We hand work them, but use a tractor for the cultivation.  We also use the principles of Bio Dynamic cultivation because we believe in the results you get when you respect nature.  Stronger resistance to diseases, concentrated flavors and the most important aspect, strong wood of the vines, tells us more any words aspect of the vineyard with its strong wood tells us more than many words.

We use 225 liters Bordeaux Oak barrels which we get from a Grand Cru Classe in Bordeaux, and we also use 600 liter demi muits which we get from a great cooper in Pomerol.

During the maturation the different coopers barrels show different results which after a few months become very noticeable and we move the different lots of wine around to find the taste factors we want. This is very exiting work and sometimes – when it works out right – it gives a great satisfaction.

The wines take time and they develop through the years, whereas the Oil we make from our secular trees is another story.

 We harvest them by hand rakes and take them to the Mill at around mid day. The miller then crushes them and a few hours later he comes towards us holding a big flat slice of country bread on which he pores the new Oil. Then some grains of Sea salt and we draw the cork of our new Wine. Now everybody in the Mill are smiling and nodding at us. The bottle is empty, the Oil is dripping and we all raise our glasses to the newborn harvest….

 

Barrua 2008

Terlan

Cantina Terlan, Lagrein Alto Adige Gries Riserva 2009

Ho già scritto che trovo il Lagrein una delle nostre varietà più sottovalutate. A me piace, molto.
Ben strutturato con more, ciliegia e delle note ferrose. Ha una fine lunga e fresca di frutti di bosco.

Lagrein is a little know northern Italian grape variety which is very underrated and that I’m particularly found of.
Well structured with blackberry, cherry and a hint of iron. The finish long and fresh with flavors of mountain fruit.

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Vini da Bere – Wines to Drink

Negli ultimi anni la moda e’ stata di produrre vini grossi con legno nuovo.  Le lode dei critici e giornalisti su vini di questo genere hanno fatto si’ che vini con queste caratteristiche siano prodotti in tutto il mondo.  Capisco che bisogna vendere il vino,  pero’ nel lungo termine queste tattiche fanno piu’ male che bene.  Il risultato e’ stato una conformita’ fra vini che vengono da regioni differenti, una perdita di carattare e espressione.  Per fortuna, alcuni,  ancora oggi producono dei vini che riescono ad esprimere un sapore fruttato e speziato senza compensare la loro freschezza.  In questi giorni vi faro’ scoprire vari vini che sono freschi, che vanno giu’ facilmente e che sono buoni.

Per cominciare un vino che conosco bene:

Castello Sonnino  Montespertoli – Cantinino 2008:  100% Sangiovese

Ben strutturato, fruttato e speziato con ottima acidita’ e freschezza sulla fine che ti fa venire voglia di bere un’altro bicchiere.  L’ho bevuto con altri rossi Toscani, piu’ costosi, ed era il migliore.

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For the last decades the trend has been rather big, new oak bordeaux blends.  Praised by critics and journalist wines with these characteristics have and are being produced all over the world from all types of varieties.  I do understand that producers must sell their wine, but in the long term such tactics do more harm than good, the result is conformity.  Many wines from different regions and of diverse varieties taste rather uniform.   I would dare to say they are without character and expression.   Fortunately, a few still make sleek wines that deliver great fruit and spice without compensating their freshness.  In the following days I will post various wines that are fresh and a pleasure to drink.

Castello Sonnino Montespertoli – Cantinino 2008: 100% Sangiovese

Very well structured, excellent fruit with spice notes, good acidity and freshness on the finish that makes you want to have another glass.  I had it with other reds from Tuscany, of a higher price range, and it was the winner.

Gli Eccessi del Capitano

Il Capitano Colpisce Ancora