Barrua 2008

2 responses to “Barrua 2008

  1. federico gentilini

    Caro Barù, Sire del Progetto EDUCALS

    ieri 4 Febbraio – nell’ambito del progetto EDUCALS (di cui trovi tutto sul web) – abbiamo avuto in Montesilvano “GOLEADA CONTRO IL RAZZISMO” un dialogo con 200 adolescenti e il Presidente del Pescara Calcio (Daniele Sebastiani) in virtù del quale – Pescara/Fiorentina 2 a zero, in casa a Firenze – conoscesTi Piero Mazzocchetti nella Dimora del Barone De Renzis (quattro Domeniche fa, su “Quelli che…”).
    Ho presentato loro l’ esempio di un giovane – pronipote di Bonifacio VIII e abituato e vivere nei propri castelli – che ha saputo e voluto crescere trasferendosi a 14 anni in Patagonia per seguire la Madre, in esito a vicende familiari, imparando a riconoscere l’innamoramento che c’è nella natura, tra i territori e le viti e dal quale, ogni volta, spiccano acini di vita come frutti originali che il Vino esprime nella signoria organolettica degli elementi.
    Ho raccontato loro del Tuo innamoramento per il gusto del Vino come esperienza inebriante del bello – e, talvolta, pericolosa del piacere solo umano per la vita, in sé – spiegando come solo nella responsabilità può davvero esprimersi la piena libertà estetica ed etica di ciascuno.
    Nel “làthe biòsas”, il “vivi nascostamente”, risiede la cifra del Tuo stile così understatement nel rappresentarTi – sul Tuo sito – come “umile impiegato del Barone De Renzis” nel castello Sonnino.
    Ho spiegato del Tuo impegno nel trasformare la passione in talento, laureandoTi in Storia alla S. Diego University e, quindi, rientrando un Europa con un Master a Londra per Wine Cellar Master sulle orme dello Zio Gelasio ma con una scelta tutta Tua: metterTi in gioco in Pechino Express incontrando persone che non avresTi mai visto e insegnando a tutt’Italia come il più altro ramo del lignaggio d’Aragona sia straordinariamente duttile – come un giunco – nel chiedere gratuità per sopravvivere con 1 € al giorno, insegnando che dire “Grazie” è un vero mantra che tutti dovremmo cantare più spesso per quanto continuamente riceviamo in dono.
    Un giunco sommamente mutevole che – alla fine della gara – si è manifestato nella sua totale imponenza come l’albero maestro dello Skagerrak che – sfangata la volgarità nazista dell’originario padrone – sopravvive, ancora oggi, alla timoneria che la buona sorte ha consentito condurre all’attuale armatore anziché a Te che vedrei davvero come suo naturale proprietario (ndr: senza augurarTelo perché pare – come certamente saprai – che il gioiello dei mari porti una sfiga epica a chi lo possieda).
    Ti prego. Almeno incuriosisciti di EDUCALS affinché – se non Ti interessa l’Invito che vorrei rivolgerTi per Sabato 25 e Domenica 26 Maggio p.v. – ogni mia intenzione sia decapitata con un solo e netto colpo.
    Io ce la metterò tutta ad arrivare a Te – senza Agenzia – tramite Tiberio Fusco, socio storico di Chiambretti e cugino di Simona De Mita, altra “parte di me” (“ESTER MOYDIL” ne “Il silenzio degli Innocenti”, Ti ricordi?)
    Ricevi la Pace da me – discendente da Gentile de Palearia che crebbe Federico II – e il più sincero wishful thinking per ogni Tua prossima carriera da interprete di razza!
    Un scudisciata di bene al Capitano e all’intrigantissima shampistella…
    Federico

  2. federico gentilini

    Caro Barù,
    in esito alla gentile informazione pervenutami ieri da Costa, ringrazio moltissimo Te – in una con lui – per l’Attenzione prestata all’Invito formulato da EDUCALS per presenziare alla Mostra della Giustizia in Caramanico Terme, presso La Reserve.
    Desolato d’aver appreso che motivi contingenti e Impegni precedentemente assunti non consentono di accogliere l’Invito, mi riprometto di promuovere occasioni più propizie coeve al periodo ricompreso dal 18 al 26 Maggio p.v. affinchè il Tuo Esempio di dedizione al lavoro, prima che di espressione estetica ed etica nella ricerca enologica.
    Spero Tu colga ogni opportunità per esprimere come testimonial il valore del rispetto della persona (stile di comportamento responsabile nella degustazione, senza abuso) e del paesaggio (radice dell’identità organolettica del vino, quanto del lignaggio umano).
    E’ su questi valori che un vero e proprio Regno dell’ educational – produttivo può appassionare ed educare ai valori del terroir i migliori adolescenti d’Italia, per spronarli alla valorizzazione dei patrimoni materiali ed immateriali del proprio territorio.
    Pensa che solo qui in Abruzzo circa 600 adolescenti (sui circa 10.000 destinatari della Mostra della Giustizia) Ti hanno scelto nelle loro indicazioni come il più simpatico dei beniamini televisivi dell’anno.
    Un caro Saluto e buon vento, con vivo ringraziamento
    Federico

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